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04 giugno 2015

Girotonno: vince il Giappone

È lo chef nipponico Yoshinobu Kurio ad aggiudicarsi il gradino più alto del podio della tredicesima edizione della manifestazione carlofortina. All’Argentina, premi speciali per creatività e presentazione

Radici giapponesi e un ristorante a Milano: che porta il suo nome e che ha ingresso al civico 7 di via Giuseppe Parini. È Yoshinobu Kurio il vincitore assoluto della tredicesima edizione del Girotonno, carlofortina kermesse andata in scena dal 30 maggio al 2 giugno nella sarda Isola di San Pietro. A convincere sia la giuria popolare sia quella tecnica, presieduta da Sonia Peronaci, blogger e fondatrice di giallozafferano.it, il piatto di Yoshi: nuta di tonno rosso con salsa yuzu miso, capace di sposare a perfezione grinta e delicatezza, nuance agrumate e note sapide.

Una ricetta raffinata, capace di trionfare su quelle degli altri chef giunti in finale: i sardi Gianfranco Pulina e Sandro Cubeddu (in gara per l’Italia) e Percy Manuel Plaza (in sfida per il Perù). E all’Argentina? È andato invece il premio speciale per la “Ricetta più creativa”, nonché quello per la “Migliore presentazione”, ex aequo con il Sol Levante. Il tutto incorniciato da live cooking (come quelli firmati da Claudio Sadler, Giancarlo Morelli, Igles Corelli e Luigi Pomata), concerti, spettacoli e tipici tasting.

Una manifestazione dall’anima internazionale, ospitata nell’oasi che vanta una delle più antiche tonnare del Mediterraneo, ininterrottamente attiva dal 1738, anno di fondazione di quello che, in vernacolo tabarchino, viene chiamato U Pàize. Anche se la pesca e la lavorazione del tonno deve essere fatta risalire a epoche precedenti, visti i reperti e le testimonianze attribuibili all’epoca fenicia e romana. Quando l’Isola di San Pietro si chiamava Ieracon e Acipitrum Insula.